Archivi categoria: Poesie

La casa della poesia non avrà mai porte. (Alda Merini)

Gli occhi del momento (o problem solving)

Sono gli occhi del momento,
e tu non li avrai mai più.

Potrai avere nuovi momenti ed altri occhi, ma quelli passati sono perduti e la memoria non è se non una vaga ombra di ciò che sono stati.

Erano degli occhi diversi quelli che guardavano quel problema senza vederlo.
È sempre così.

Penso alla mente come a un gigantesco orologio. Fino a un attimo prima, avevo enne ingranaggi ben oliati e sicuri e quel problema non era che un urtante fastidio.

Gli occhi lo continuavano a guardare, gli ingranaggi continuavano a sbatterci contro, ma nulla.

Nulla, come il nulla prima del tutto.
Ci vuole un attimo, una scintilla simile a un trucco di Copperfield o a un serpente che sbuca dall’erba del giardino.
La soluzione esce e morde il polpaccio,
il veleno del problema entra in circolo e un nuovo ingranaggio si inserisce alla perfezione nei vecchi.

Dura un secondo la sensazione di euforia,
poi ci si abitua a quel veleno
e a quel nuovo ingranaggio.

Tutto riprende il suo moto
con ingranaggi ben oliati e sicuri
e la memoria non è se non una vaga ombra di un attimo d’euforia.

em.il.

S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo – Cecco Angiolieri

S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo;

s’i’ fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti cristïani embrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi’ madre,

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.

Soldati

Si sta
come d’autunno
sugli alberi
le foglie.

Giuseppe Ungaretti

Bambino soldato

Ogni tempo principia per compimento.

Destami,

anche se all’oblio

tornerò.

em.il.

Monologhi – Shakespeare – Macbeth

Domani, e poi domani, e poi domani…
Di giorno in giorno, striscia,
col suo piccolo passo, ogni domani
per raggiungere la sillaba postrema
del tempo in cui ci serve la memoria.

E tutti i nostri ieri
han rischiarato, i pazzi, quel sentiero
che conduce alla morte polverosa.

Spègniti dunque, ormai, corta candela!

La vita è solo un’ombra che cammina:
un povero istrione,
che si dimena, e va pavoneggiandosi
sulla scena del mondo, un’ora sola:
e poi, non s’ode più.

Favola raccontata da un’idiota,
tutta piena di strepito e furore,
che non vuol dir niente.

dal Macbeth

SyncRonyA

Benvenuto nel mondo del fantastico, ti aspettano film, serie TV, libri e qualche dritta per gli scrittori

tiropoderoso

In fase di lavorazione...sempre e comunque

Io, ateo

La fede solleva delle montagne; sì: delle montagne d’assurdità. (André Gide)

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Cinema, Serie TV, Fumetti, ed altro...

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