Aspettando l’esecuzione – desiderio di morte

Le piccole pesti puzzolenti furono le prime ad arrivare. Guardandole non potevi non capire la falsità del luogo comune che pretende l’innocenza e il candore dei bambini. Occhi malvagi e abiti lerci, questo si poteva vedere in queste bestiole mattiniere, sgusciate nelle strade quando il sole ancora riposava.

Con i loro stivali sporchi di fango avevano insudiciato la neve, con cui il Signore aveva deciso di imbiancare il villaggio. Ogni passo che gli avevo visto fare era stato uno sfregio al genio divino e non mi si dica che nell’imbiancare c’e’ ben poco genio.

Quando finalmente erano giunti in piazza anziché calmarsi nell’attesa li avevo visti eccitarsi alla sola vista del patibolo, un patibolo che ci era costato non pochi soldi: il duca lo aveva visto ad Halifax e ci aveva costretto a farne costruire uno uguale, evidentemente la forca non era più sufficiente.

Sarebbe stata sufficiente, però, a spegnere il sorriso beffardo di qualcuno di quei mascalzoni. Angeli agli occhi delle loro madri, questi piccoli demoni vivevano del loro essere branco, pronti a infliggere le peggiori torture a chi a quel branco non apparteneva e si dimostrava debole, essere umano o animale che fosse. Amavano la violenza e il sangue, e quando veniva il giorno di un’esecuzione arrivavano sempre per primi, per quello che consideravano lo spettacolo più bello che ci fosse.

“Chi sono?” chiese il più grasso della comitiva portandosi le mani alla gola e fingendo di soffocare.

“Una gallina chiatta” rispose un bimbetto smilzo “la testa gliela tagliano!”

La cosa fece ridere tutti, tranne il grassone, che cerco di prendere l’altro.

Lo smilzo scattò ridendo, certo di non essere acciuffato.

Il grassone affannava e, dopo soli due passi, si era già fermato.

Lo smilzo si voltò per prenderlo nuovamente in giro, ma facendolo scivolò sulla neve ghiacciata.

Il grassone gli fu addosso in un secondo. Rosso in volto dimenava i suoi stivali, scalciando con violenza immane. Uno, due, tre e quattro calci. Gli altri ridevano, si scompisciavano mentre lo smilzo squittiva per il dolore.

Sfogata la rabbia il grassone sputò sul ragazzino a terra e tornò a unirsi agli altri tra pacche sulle spalle e complimenti per la sua impresa.

Lo smilzo, che faceva fatica respirare, si alzò lentamente, con le mani sullo stomaco e le lacrime che gli rigavano il volto. Senza dire una parola andò a mettersi vicino, ma non troppo, ai suoi amici. Avrebbe tenuto lo sguardo basso e non avrebbe più parlato fino a poco dopo… quando passò un cane, una bestia zoppa che quel mattino aveva avuto disgraziata di fare un giretto dalle parti del patibolo.

Il povero cane storpio si ritrovò bersagliato dai sassi dei marmocchi, anche da quelli dello smilzo. La violenza durò, finché i bastardelli che lo stavano seguendo non si resero conto che si stavano allontanando troppo dal patibolo, il rischio di perdere il posto in prima fila per l’esecuzione li fece fermare e tornare indietro; forse per la prima volta dalla sua costruzione quello strumento aveva salvato una vita anziché estirparla.

em.il.

Continua qui: https://martinedentree.wordpress.com/2013/04/22/aspettando-lesecuzione-2-larrivo-delluomo/

Pubblicato il 25 marzo 2013 su Racconti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. I’m more than happy to find this page. I wanted to thank you for ones time for this fantastic read!! I definitely appreciated every part of it and I have you book marked to check out new stuff in your website.

  1. Pingback: Aspettando l’esecuzione 2 – l’arrivo dell’Uomo | Looking at the world from the Martin Eden's tree

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

SyncRonyA

Benvenuto nel mondo del fantastico, ti aspettano film, serie TV, libri e qualche dritta per gli scrittori

tiropoderoso

In fase di lavorazione...sempre e comunque

Io, ateo

La fede solleva delle montagne; sì: delle montagne d’assurdità. (André Gide)

A Magical Place

Cinema, Serie TV, Fumetti, ed altro...

Il Trono di Spade

L'inverno sta arrivando.

librolandia

Con il nostro pensiero, noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda.

brrrainblog

Così è, se vi pare.

Not A Blog

Così è, se vi pare.

Il Disinformatico

Così è, se vi pare.

Haramlik

Così è, se vi pare.

Fuffologia

Fuffari e creduloni: se li conosci non ti uccidono

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: